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21/03/2019

Considerazioni alla Regione in merito al Codice Celiachia

Il Presidente di AIC Toscana Giuseppe Giura ha scritto all'Assessore Salute della Regione Toscana Stefania Saccardi, al Direttore Generale Usl Centro Paolo Marchesi Morello, al Direttore Dipartimento Servizi Farmaceutici Teresa Brocca, al Responsabile Politiche del Farmaco Regione Toscana Roberto Banfi e al Responsabile Progetto Codice Celiachia Regione Toscana Daniele Cecatiello una lettera per far presente alcune criticità sull’area fiorentina.

Ecco il contenuto della lettera che trovate anche allegata:

“Il Progetto CODICE CELIACHIA partirà su tutta la Regione Toscana il 1 maggio 2019. A partire dal 18 marzo 2019 fino al 30 aprile 2019, occorre informare tutti i celiaci diagnosticati nella Regione (oltre 17.000 utenti) per accedere ai servizi messi a disposizione al fine di attribuire un pin (codice celiachia) alla tessera sanitaria in possesso ad ogni utente.

Nella riunione in Regione tenutasi il giorno 13.3.2019 cui sono stati presenti tutti i Referenti dei Servizi Farmaceutici delle tre Aziende sanitarie è stata data l'indicazione di favorire l'accesso dei pazienti attraverso una organizzazione diffusa sul territorio.

L'Azienda Usl Centro in un primo tempo ha comunicato l'attivazione di un solo punto per gli utenti di tutta la provincia di Firenze, escluso Empoli; dopo le rimostranze della nostra Associazione ha ritirato questa organizzazione e ne ha inviato una nuova che prevede 4 punti di abilitazione delle tessere:

- San Salvi (5 gg alla settimana dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e 2 gg il pomeriggio ore 14,30 alle ore 17.00)

- Ospedale di Borgo San Lorenzo (5 gg. dalle ore 8.30 alle ore 14.00)

- Ospedale di Figline Valdarno (1 giorno alla settimana dalle ore 9.00 alle 17.00)

- Distretto di Scandicci (1 giorno alla settimana dalle ore 8.30 alle 15.00)

Abbiamo fatto presente al Tavolo Regionale sulla Celiachia che la provincia di Firenze, escluso il territorio di Empoli, abbraccia circa 3700 utenti diagnosticati celiaci.

I punti messi a disposizione, gli orari ed il tempo a disposizione (dal 18 marzo al 30 aprile) rappresentano grosse criticità per l'utente:

  1. non è stato previsto un punto di accesso su SESTO FIORENTINO  una città di 50.000 abitanti; 

  2. a SCANDICCI è previsto un punto che garantisce l'accesso un giorno alla settimana. Solo SCANDICCI ha una popolazione di oltre 50.000 abitanti e limitrofi abbiamo Lastra a Signa e Signa;

  3. I punti individuati creano problemi ai residenti nei comuni San Casciano, Barberino Val d'Elsa, Tavernelle;

  4. l'OSPEDALE DI FIGLINE ha un solo punto per un giorno alla settimana, PONTASSIEVE per esempio nessuno.

  5. oltre SAN SALVI nessun distretto (viale Morgagni-Canova ecc.) è stato individuato come punto di accesso nella città).

Tutti gli orari prevedono l'apertura al mattino e se di pomeriggio fino alle 17.00. Nessuna sede resta aperta fino alle 18.00.

Non essendoci un sistema di prenotazioni, gli utenti saranno costretti prima a spostarsi da sedi lontane, poi a fare una fila (non si sa quanto lunga); il tutto per una operazione che dura al massimo 10 minuti, dovendosi prendere anche un giorno di ferie.

La previsione di pochi punti di accesso riguarda anche i territori di Prato e Empoli e Pistoia nei quali gravitano oltre 3.000 utenti.

Ci dispiace che un progetto sul quale l'Assessorato ha impegnato tante forze debba poi trovare limiti in una organizzazione poco rispondente alle esigenze dell'utente.

Non capiamo perché nelle Aziende USL nord ovest e sud est le postazioni siano numerose e decentrate (con un numero di utenti più basso) mentre l'Azienda Usl centro ha voluto dare una organizzazione così centralizzata.

Speriamo che queste nostre considerazioni possano portare ad una organizzazione maggiormente diffusa sul territorio. “

> 643_codice celiachia.pdf

pagina aggiornata il 22/03/2019