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08/06/2017

TOSCANA, ALIMENTI PER CELIACI CON LA CARTA SANITARIA ELETTRONICA

Si va verso l'addio ai buoni cartacei per tutte le persone alle quali la Regione fornisce gratuitamente, in negozi convenzionati e farmacie, cibo senza glutine

 

   

  Si va verso l'addio ai buoni cartacei per tutte le persone alle quali la Regione fornisce gratuitamente, in negozi convenzionati e farmacie, cibo senza glutine

 

 

 

 

 

I celiaci non saranno più costretti ad usare i buoni cartacei per ritirare gli alimenti senza glutine ma potranno averli attraverso la carta sanitaria elettronica. La giunta regionale ha approvato una delibera per cambiare l'organizzazione di questo servizio per i malati.

 

"La sanità pubblica garantisce alle persone affette da malattia celiaca l'erogazione gratuita di alimenti privi di glutine", spiegano dall'assessorato alla Salute. Oggi Toscana le persone con celiachia con l'attestato di esenzione per patologia si presentano al presidio territoriale della zona/distretto di residenza che provvede a verificare il diritto alla prestazione e rilascia un carnet di "buoni cartacei celiachia", con validità mensile, per il fabbisogno di un anno. La persona può prendere i prodotti in tutte le farmacie convenzionate o nei diversi esercizi commerciali autorizzati su tutto il territorio regionale. "Si tratta di un sistema che funziona, ma che può senz'altro essere migliorato e reso più facile ed efficiente - dice l'assessore alla Salute, Stefania Saccardi - Per questo ci siamo orientati verso la dematerializzazione dei buoni cartacei e la possibilità per i celiaci di ritirare gli alimenti senza glutine utilizzando la tessera sanitaria. Un progetto che semplificherà la fruizione per il cittadino e le procedure per la Regione, consentendo anche notevoli risparmi".

 

Nella delibera si individua anche come attuabile per la Toscana la soluzione già adottata dalla Regione Lombardia, che utilizza il software "Celiachi@_RL" (Sistema regionale per l'erogazione dei prodotti dietetice senza glutine). I costi per l'attuazione e la gestione del servizio per gli anni 2017-2018-2019 saranno di 552.000 euro. Con la stessa delibera, la Toscana partecipa anche ad un progetto europeo (capofila la Regione Lazio), per avere finanziamenti che coprirebbero parte delle spese (98.000 euro).

 

"La malattia celiaca è un disordine ereditario dell'assorbimento intestinale associato ad intolleranza al glutine - dicono sempre dall'assessorato - colpisce in egual numero maschi e femmine e sebbene il disordine inizi nell'infanzia

in seguito all'esposizione al glutine, viene più comunemente diagnosticato in età adulta. Oltre il 75% dei pazienti risponde alla dieta glutine-priva. In Toscana, negli ultimi tre anni il trend dei pazienti affetti da malattia celiaca è in aumento: erano 13.311 nel 2014 (16.295.943 euro la spesa sostenuta dalla Regione per l'erogazione dei prodotti privi di glutine); 14.356 nel 2015 (17.237.000 euro la spesa); 15.351 nel 2016 (19.083.239 euro la spesa)".

ARTICOLO DEL QUOTIDIANO ONLINE REPUBBLICA FIRENZE

I celiaci non saranno pi¨ costretti ad usare i buoni cartacei per ritirare gli alimenti senza glutine ma potranno averli attraverso la carta sanitaria elettronica. La giunta regionale ha approvato una delibera per cambiare l'organizzazione di questo servizio per i malati. "La sanitÓ pubblica garantisce alle persone affette da malattia celiaca l'erogazione gratuita di alimenti privi di glutine", spiegano dall'assessorato alla Salute. Oggi Toscana le persone con celiachia con l'attestato di esenzione per patologia si presentano al presidio territoriale della zona/distretto di residenza che provvede a verificare il diritto alla prestazione e rilascia un carnet di "buoni cartacei celiachia", con validitÓ mensile, per il fabbisogno di un anno. La persona pu˛ prendere i prodotti in tutte le farmacie convenzionate o nei diversi esercizi commerciali autorizzati su tutto il territorio regionale. "Si tratta di un sistema che funziona, ma che pu˛ senz'altro essere migliorato e reso pi¨ facile ed efficiente - dice l'assessore alla Salute, Stefania Saccardi - Per questo ci siamo orientati verso la dematerializzazione dei buoni cartacei e la possibilitÓ per i celiaci di ritirare gli alimenti senza glutine utilizzando la tessera sanitaria. Un progetto che semplificherÓ la fruizione per il cittadino e le procedure per la Regione, consentendo anche notevoli risparmi". Nella delibera si individua anche come attuabile per la Toscana la soluzione giÓ adottata dalla Regione Lombardia, che utilizza il software "Celiachi@_RL" (Sistema regionale per l'erogazione dei prodotti dietetice senza glutine). I costi per l'attuazione e la gestione del servizio per gli anni 2017-2018-2019 saranno di 552.000 euro. Con la stessa delibera, la Toscana partecipa anche ad un progetto europeo (capofila la Regione Lazio), per avere finanziamenti che coprirebbero parte delle spese (98.000 euro). "La malattia celiaca Ŕ un disordine ereditario dell'assorbimento intestinale associato ad intolleranza al glutine - dicono sempre dall'assessorato - colpisce in egual numero maschi e femmine e sebbene il disordine inizi nell'infanzia in seguito all'esposizione al glutine, viene pi¨ comunemente diagnosticato in etÓ adulta. Oltre il 75% dei pazienti risponde alla dieta glutine-priva. In Toscana, negli ultimi tre anni il trend dei pazienti affetti da malattia celiaca Ŕ in aumento: erano 13.311 nel 2014 (16.295.943 euro la spesa sostenuta dalla Regione per l'erogazione dei prodotti privi di glutine); 14.356 nel 2015 (17.237.000 euro la spesa); 15.351 nel 2016 (19.083.239 euro la spesa)".


pagina aggiornata il 29/08/2017