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Comunicato AIC Toscana sulla vaccinazione anti covid

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La Regione Toscana lunedì ha definito le priorità per la vaccinazione anti covid, escludendo la celiachia e la dermatite erpetiforme dall’elenco delle patologie richiamate nella categoria 4 tabella 3 delle Raccomandazioni del Ministero della Salute del 10 marzo scorso.

Diversamente, in attuazione delle stesse disposizioni nazionali diffuse dalla Nota del Commissario Straordinario Generale Figliuolo che ha esteso  a tutti i cittadini afferenti alla categoria 4 senza limiti di età la somministrazione  dei vaccini, almeno 9 Regioni italiane hanno già inserito la priorità attraverso il codice di esenzione 059, che corrisponde a celiachia e dermatite erpetiforme.

Il Presidente della Federazione AIC ha portato all’attenzione della Ministro Mariastella Gelmini e dello stesso Commissario Straordinario la richiesta di uniformità di trattamento dei celiaci rispetto alla priorità vaccinale tra le Regioni e PA italiane. Per i pazienti è infatti difficile comprendere  come la propria malattia, uguale da nord a sud, possa essere trattata diversamente, in base al certificato di residenza.
Come AIC TOSCANA abbiamo scritto più volte sia al Direttore Generale del Settore Salute sia al Presidente della Giunta Regionale – Eugenio Giani, chiedendo di adeguarsi alle decisioni di altre Regioni, proprio per garantire l’uniformità di trattamento che si deve alle condizioni uguali, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta.

AIC Toscana, da 40 anni punto di riferimento dei celiaci e delle loro famiglie nella nostra Regione, oggi stimati in oltre 17 mila, riceve ogni giorno appelli dei pazienti confusi e preoccupati della disparità di trattamento, in tempi in cui la fiducia nelle istituzioni è più importante di sempre.
Siamo sorpresi e delusi del mancato ascolto del nostro appello da parte della Regione Toscana, che afferma sempre di avere un rapporto privilegiato con il terzo settore e con la quale in passato abbiamo costruito un sistema di assistenza alla celiachia che ha fatto scuola in Italia. Ci aspettiamo un impegno della nostra Regione nell’uniformare i comportamenti e le azioni afferenti la pandemia alle altre amministrazioni, perché mai come ora di fronte alla malattia il cittadino ha pari diritti.

Nel superiore e comune obiettivo di completare quanto prima la vaccinazione della popolazione intera, dobbiamo favorire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, agendo di concerto su scala nazionale, evitando continui cambi di modalità, così come indicazioni contraddittorie: in Toscana, i celiaci sono stati inseriti ad ottobre scorso tra le persone fragili alle quali somministrare la vaccinazione antinfluenzale, mentre ora sono stati esclusi dall’elenco delle patologie della categoria 4 delle priorità della vaccinazione anti covid.

Inoltre, i pazienti ci riferiscono di ricevere informazioni telefoniche dagli uffici del Servizio Regionale per prenotarsi come portatori di malattia rara, elenco cui la celiachia, come noto, non appartiene dal 2017, per le quali non è richiesto l’inserimento del codice esenzione, alimentando di più i dubbi e le contraddizioni.
Riteniamo richiedere ancora un definitivo chiarimento per giungere alla corretta collocazione dei pazienti celiaci nel programma vaccinale toscano.

Il Presidente
Giuseppe Giura

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