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Si registrano alcuni disguidi dovuti alla chiusura del registro cosiddetto transitorio disposto dal Ministero della Salute

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Alcuni di voi ci stanno segnalando che alcuni prodotti tradizionalmente inseriti in Registro Nazionale degli Alimenti non risultano attualmente erogabili: a riguardo abbiamo raccolto informazioni sia dal Ministero della Salute che dai produttori degli alimenti. Si tratta di alcune centinaia di referenze che non sono state notificate e quindi inserite nel “nuovo” Registro (successivo al Decreto del 2018) nei tempi e nelle modalità comunicate dal Ministero della Salute.

La questione è già all’attenzione di AIC.
Ribadiamo che si tratta di una esclusione temporanea dovuta ad un disguido tecnico, che le aziende, avvertite da noi e dalle Associazioni di Categoria che le rappresentano, stanno risolvendo.
A breve, quindi, anche sulla base delle rassicurazioni ricevute da parte del Ministero della Salute, con cui siamo in contatto, tutti i prodotti in commercio precedentemente erogabili torneranno ad esserlo.
Gli operatori erano a conoscenza di tale revisione dal 2018, anno di revisione della normativa sulla erogazione dei prodotti per celiaci in Italia, e potete trovare qui https://www.celiachia.it/…/la-revisione-dei-tetti-di…/ ogni dettaglio, comprese le motivazioni della uscita di alcuni alimenti, come i prodotti panati.
Tali informazioni erano state ampiamente diffuse anche alla comunità dei celiaci.
Tuttavia, il momento di chiusura del registro cosiddetto transitorio disposto dal Ministero della Salute con la circolare del 28 Maggio 2021 rivolta ai produttori (qui il link https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=80813&parte=1%20&serie=null ) ha portato ad alcuni disguidi tecnici, con l’uscita di qualche centinaio di prodotti su un totale di oltre 6.000, che era inaspettato e che ci è stato segnalato solo in questi giorni.
In ultimo, teniamo ad assicurare i pazienti celiaci che questa associazione monitora costantemente i prezzi dei prodotti senza glutine, su cui sono costruiti gli attuali tetti di spesa. È evidente che, al di là del momento congiunturale, se si confermasse un trend di nuovo aumento dei prezzi, dopo quello di significativo decremento degli anni passati, procederemo con richieste specifiche presso gli organi competenti

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